Nube radioattiva giapponese: raggiungerà anche l’Italia?
In base alla circolazione atmosferica la popolazione è al sicuro
I danni arrecati dal terribile terremoto ad alcune centrali nucleari giapponesi tiene con il fiato sospeso non solo lo sfortunato popolo giapponese ma anche molte altre nazioni più o meno prossime al Giappone, nel timore di essere raggiunti e contaminati dalla sostanze radioattive che seguitano ad uscire dalle centrali in avaria.
Sono i venti alle quote superiori a 5000 metri quelli che potrebbero sospingere la nube intorno al globo, molto lontano dal Giappone. Tali venti, obbedendo alla circolazione generale dell’atmosfera, si muovono da da Ovest verso est e quindi i paesi più a rischio sono quelli ad est del Giappone. In particolare il primo bersaglio della nube radioattive potrebbero essere le Isole Hawaii che distano circa 6000 km dal Giappone, anche, se dopo un così lungo percorso, avrebbero perso ormai gran parte del loro potenziale contaminante .
Ma vi sono rischi concreti che la nube possa raggiungere anche l’Italia?
La risposta è: assolutamente no, perché la probabilità di un evento simile è zero!
Il motivo?
Per raggiungere l’Italia la nube, nel suo movimento da Est verso ovest, dovrebbe percorrere circa 20 mila km. E’ allora ovvio che, dopo un così lungo tragitto, la nube radioattiva si sarà così tanto sparpagliata in senso orizzontale che da noi potrebbero giungere al più solo poche innocue particelle.
Anche nell’incidente alla centrale nucleare di Cernobyl l’Italia fu, sì, contaminata dalla nube radioattiva ma su livelli al di sotto della soglia di pericolosità. Infatti, siccome il nostro paese dista dalla centrale ucraina in questione circa 5000 km, ovviamente la nube si era fortemente diluita. Ma se le sostanze radioattive erano giunte da noi innocue dopo una traiettoria di 5000, è ovvio che, a maggior ragione, non corriamo alcun rischio dalla nube giapponese perché dovrebbe coprire un percorso di 20 mila km per giungere in Italia.
Fonte alla notizia: giugliacci.it - Mario Giuliacci Docente di Fisica Università Milano

