Lutto in casa Toro Rosso: addio a Giannotti
La scuderia perde il preparatore altetico di soli 46 anni. Intanto Buemi diventa terza guida in RB
Domenica 8 gennaio si è spento a soli 46 anni Raniero Giannotti, fisioterapista e preparatore atletico dei piloti della Toro Rosso. Raniero ha avuto un infarto durante un allenamento in bicicletta. Fin dagli anni ’80 aveva collaborato con il mondo dell’automobilismo arrivando a seguire dal 1992 i piloti di Formula 1. Jaime Alguersuari è stato uno degli ultimi piloti che ha seguito personalmente. Queste le parole di Jaime per ricordare non solo il suo preparatore ma anche un suo amico: “Oggi ho perso un amico, Raniero sarà sempre nel mio cuore. Ho raggiunto tutto grazie a lui. Sarà sempre nei miei pensieri”.
Dopo che il 13 dicembre la Toro Rosso lo ha appiedato, Sebastian Buemi ha avuto la sua chance per rimanere in Formula 1. Infatti è stata ufficializzata la sua nomina come terza guida per il team Red Bull. Meglio che niente direte. Bisogna calcolare anche che Mark Webber attuale compagno di squadra di Vettel, ha il contratto che scade alla fine di quest’anno e quindi Buemi potrebbe puntare a sostituire l’australiano. Sebastian Buemi non si separerà completamente dal team di Faenza, infatti ricoprirà anche il ruolo di pilota di riserva per la Toro Rosso.
Daniel Ricciardo che correrà quest’anno per la scuderia di Faenza, ha rilasciato alcuni commenti su come ha affrontato le gare quest’anno e su come pensa di migliorare le proprie prestazioni: “Credo di essere bravo in gara e anche alla partenza scatto bene”. Alcune volte quest'anno ho fatto una buona partenza e malgrado avessi superato alcune vetture, per essere arrivato troppo lungo alla prima curva ho perso poi parecchie posizioni. Ho bisogno di più aggressività e credo che questa verrà con l'esperienza. Nella mia prima gara di F1 sono andato piano, ma da allora ho imparato molte cose. A volte può essere frustrante quando si cade nelle retrovie e si va quattro secondi al giro più lenti, ma io non ho l'abitudine di afferrare il volante con durezza, per così dire ho un approccio un po' morbido alla guida e punto sul passo di gara invece che sulla velocità”.
Fonte alla notizia: Elena Rava

